Video-analisi del Single-Leg Hop per la valutazione degli effetti del training neuromotorio post-ricostruzione del LCA
Carta Andrea - Isokinetic Milan
Abstract
Studio sugli effetti di un training neuromotorio (TNM) sulla qualità del movimento nel Single-Leg Hop (SLH) in soggetti operati di ricostruzione del legamento crociato anteriore (LCA). Su 35 pazienti valutati con motion capture e pedana di forza, dopo il TNM si osserva una transizione da atterraggio "rigido" (stiff) a uno "ammortizzato" (soft): maggiore flessione di caviglia, ginocchio e anca, riduzione delle forze di reazione al suolo, migliore capacità propulsiva. Implicazione clinica: il TNM migliora il controllo neuromuscolare e supporta l'integrazione dello SLH come strumento di valutazione qualitativa nel ritorno allo sport (RTS).
Obiettivo
Valutare gli effetti di un intervento di TNM sulla cinematica, cinetica e performance funzionale del Single-Leg Hop in soggetti operati di LCA, con attenzione alla fase di atterraggio.
Metodi
- Campione: 35 pazienti operati di ricostruzione LCA presso Isokinetic Milan (2017-2024), età media 25.2 ± 10.1 anni, livello Tegner 8.0 ± 1.4.
- 3 prove di SLH, Test MAT bilaterale pre e post intervento (TNM di durata media 8 ± 4 settimane).
- Cinematica 2D con motion capture Vicon, cinetica con pedana di forza e software GPEM.
- Analisi degli angoli articolari (caviglia, ginocchio, anca, tronco) all'initial contact e alla massima flessione; forze di reazione al suolo verticali (vGRF) e antero-posteriori (AP-GRF).
Risultati
- Aumento della dorsiflessione di caviglia e della flessione di ginocchio e anca nella fase di massima flessione (atterraggio più "soft").
- Riduzione delle forze verticali e antero-posteriori durante l'atterraggio (minore rigidità, migliore distribuzione del carico), più evidente sull'arto controlaterale (adattamenti asimmetrici residui).
- Incremento delle forze di spinta e della lunghezza del salto; correlazione tra maggiore flessione d'anca e forze propulsive più elevate.
Conclusioni
Il TNM applicato allo SLH favorisce un atterraggio più "soft" con migliore distribuzione dei carichi (maggiore contributo dell'anca) e migliore capacità propulsiva. Supporta l'integrazione del TNM nei programmi di riabilitazione e RTS e l'uso dello SLH non solo come test di performance ma anche di qualità del movimento e controllo neuromuscolare.