Oltre il GPS: il ciclo mestruale come variabile di monitoraggio nel calcio femminile d'élite
Lista Marco - eCampus University - Parma Calcio 1913 - Università di Roma Foro Italico - Paris Saint-Germain - INSEP
Abstract
Studio che integra il monitoraggio del ciclo mestruale (MC) con i parametri fisici di gara, RPE e benessere (TQR, Hooper Index) in 23 calciatrici professioniste di Serie A, lungo un'intera stagione con approccio ecologico. La fase luteale mostra valori di corsa ad alta intensità significativamente più elevati rispetto alla follicolare per tutte le soglie, e RPE post-gara più alto; lo stress pre-gara è massimo nella fase ovulatoria. Non emergono differenze per distanza totale, accelerazioni/decelerazioni, sonno, fatica e dolore muscolare. Conclusione: il ciclo mestruale è una variabile utile da integrare in un monitoraggio individualizzato, da affiancare a sintomi e altri indicatori.
Obiettivo
Indagare se i parametri fisici di gara, RPE, TQR e Hooper Index siano influenzati dalle fasi stimate del ciclo mestruale durante un'intera stagione di Serie A, con approccio integrato ed ecologico.
Metodi
- Campione: 23 calciatrici professioniste (23.6 ± 4.1 anni; 1.67 ± 0.05 m; 62.4 ± 4.6 kg), senza contraccettivi, ciclo 28-35 giorni, almeno 45' di gioco.
- 26 gare della stagione 2022-2023 di Serie A.
- Stima di 4 fasi (mestruale, follicolare, ovulatoria, luteale) con conteggio misto (forward + backward).
- Metriche: TD, HS13/HS19/HS23 (m/min), ACC/DEC >3 m/s² (n/min), RPE post-gara (CR-10), TQR, Hooper Index (sonno, fatica, stress, indolenzimento).
Risultati
- Fase luteale (LP): corsa ad alta intensità significativamente superiore alla follicolare (FP) per tutte le soglie (HS13 p=.008; HS19 p=.007; HS23 p=.006); per HS13 LP > anche ovulatoria (p=.042).
- RPE post-gara più elevato in LP rispetto alla fase mestruale (p=.005).
- Stress pre-gara più elevato in fase ovulatoria rispetto a FP e LP (p=.002).
- Nessuna differenza per TD/min, ACC/min, DEC/min, TQR, qualità del sonno, fatica, dolore muscolare (p>.05).
Conclusioni
Le variazioni legate al ciclo riguardano soprattutto la corsa ad alta intensità, la percezione dello sforzo e lo stress pre-gara. Il monitoraggio del ciclo va integrato in un approccio individualizzato, affiancandolo a sintomi e altri indicatori biologici, di performance, recupero e benessere.