Monitoraggio integrato del carico in un mesociclo di una squadra di calcio femminile dilettantistica: un modello applicabile e sostenibile
Cardinali Filippo - Liverpool John Moores University - The Research Institute for Sport and Exercise Sciences
Abstract
Lo studio propone un protocollo di monitoraggio del carico semplice, sostenibile e replicabile in contesti dilettantistici, applicato a una squadra di calcio femminile di Serie C (Jesina Aurora) per un mesociclo di quattro settimane. Integrando carico interno (sRPE, TQR) ed esterno (GPS), l'ACWR si è mantenuto in zona di sicurezza e la periodizzazione "3+1" è stata rispettata. Emerge una carenza sistematica di esposizione agli sprint ad alta velocità (>22 km/h) rispetto alla gara. Implica che il modello può fungere da base per protocolli applicabili anche in contesti professionistici e giovanili.
Obiettivo
Analizzare la distribuzione settimanale del carico di allenamento in un mesociclo agonistico di quattro settimane di una squadra di calcio femminile di Serie C, tramite un protocollo di monitoraggio integrato, sostenibile e replicabile.
Metodi
- Campione: 23 calciatrici (24,7 ± 4,3 anni), tre allenamenti settimanali e gara domenicale, quattro microcicli consecutivi.
- Dati soggettivi (sRPE, TQR) e oggettivi tramite 5 unità GPS K-AI Wearable Tech (K-Sport).
- Variabili di carico esterno: distanza totale, distanza ad alta velocità (>22 km/h), distanza in accelerazione/decelerazione (>2,5 e <-2,5 m/s²) come carico neuromuscolare.
- Analisi dell'ACWR (carico acuto/cronico) e confronto allenamento vs gara.
Risultati
- ACWR costantemente in zona di sicurezza (0,89-1,12).
- Ogni microciclo ha enfatizzato una qualità specifica: picco neuromuscolare (1°), massimo volume (2°), consolidamento distanza totale + alta velocità (3°), tapering (4°).
- Carico settimanale superiore alla gara su tutte le variabili, tranne l'esposizione a sprint >22 km/h, sistematicamente inferiore rispetto alla gara.
Conclusioni
La distribuzione del carico ha rispettato la periodizzazione "3+1" garantendo una progressione coerente. La carenza di sprint ad alta velocità richiede esercitazioni specifiche dedicate. Il modello è una base solida per protocolli di monitoraggio in contesti professionistici, dilettantistici e giovanili.