Heart rate responses during high-intensity intermittent exercise in top-class adult and young football players
Pedrazzini Marta - Università degli Studi di Milano - Milan Lab Research Department, AC Milan
Abstract
Lo studio valuta le risposte di frequenza cardiaca (HR) durante un test intermittente ad alta intensità (HIT) attraverso le categorie d'età da U14 a PRO in un club di Serie A, confrontando pre-season e in-season. Su 131 giocatori, il picco di HR durante HIT è più basso in-season rispetto a pre-season dalla U14 alla U18, mentre non cambia in U19 e PRO. Tra categorie, U14 e U15 mostrano HRpeak più alto, mentre da U16 a PRO i valori sono simili. Implica che U14 e U15 necessitano di un supporto mirato allo sviluppo della performance fisica.
Obiettivo
Valutare le risposte di frequenza cardiaca durante l'HIT nel calcio di alto livello da U14 a PRO e confrontare i periodi pre-season vs in-season in ciascuna categoria.
Metodi
- Campione: 131 giocatori di un club italiano di Serie A divisi in U14 (n=16), U15 (n=19), U16 (n=22), U17 (n=16), U18 (n=10), U19 (n=17), PRO (n=31).
- Dati raccolti in pre-season e in-season (stagione 2023/2024).
- HRpeak durante HIT misurato con cardiofrequenzimetro (Firstbeat Technologies) e normalizzato in percentuale della HR massimale individuale.
- Analisi: ANOVA a una via per misure ripetute (pre vs in-season e differenze tra categorie in-season).
Risultati
- HRpeak durante HIT più basso in-season che pre-season da U14 a U18 (P<0.001); nessuna differenza in U19 e PRO.
- Tra categorie: HRpeak più alto in U14 e U15 rispetto agli altri gruppi (P<0.001); valori simili da U16 a PRO.
Conclusioni
Le differenze pre vs in-season potrebbero dipendere da un off-season più lungo nei giovani. U14 e U15 necessitano di un supporto mirato allo sviluppo della performance fisica; i valori simili da U16 a PRO suggeriscono di concentrarsi su altre capacità fisiche per ridurre il gap verso il calcio PRO.