Effetti della musica sulla performance sportiva
Tigano Emanuele - F.C. Crotone, Serie C femminile
Abstract
Studio sugli effetti della musica su parametri fisiologici e di performance nel calcio femminile. Su 14 giocatrici di Serie C divise in gruppo con musica (CM) e senza musica (SM), confronta carico esterno (GPS), frequenza cardiaca e percezione dello sforzo durante corse intermittenti su 12 settimane. Risultato chiave: con la musica le atlete coprono distanze totali e ad alta velocità significativamente maggiori e percepiscono uno sforzo inferiore, senza differenze nella frequenza cardiaca. Implica che la musica può aumentare l'intensità del lavoro in modo piacevole.
Obiettivo
Indagare se la musica influisca su performance e valori fisiologici (frequenza cardiaca, RPE, carico esterno) nel calcio femminile, quantificando le differenze tra allenamenti con e senza musica.
Metodi
- Campione: 14 giocatrici del F.C. Crotone (Serie C femminile).
- Durata: 12 settimane.
- Strumenti: GPS K-Sport (carico esterno: distanza totale, distanza ad alta velocità); cardiofrequenzimetri FirstBeat (carico interno); scala di Borg CR10 (percezione dello sforzo).
- Disegno: due gruppi (con musica CM, senza musica SM), serie di corsa continua con variazioni di velocità; RPE rilevato a fine serie.
Risultati
- Corse intermittenti 20s-20s: CM (DT 1008 ±42,5 m; distanza 16-24 km/h 354 ±90 m) vs SM (DT 834 ±50 m; 16-24 km/h 189 ±57 m); RPE CM 5 vs SM 7.
- Corse 40s-20s: CM (DT 957 ±45,4 m; 16-24 km/h 320 ±50,7 m; RPE 6) vs SM (DT 778 ±65 m; 16-24 km/h 203 ±60,4 m; RPE 7).
- Frequenza cardiaca: nessuna differenza significativa tra i due gruppi.
Conclusioni
La musica permette di aumentare in modo piacevole l'intensità di alcuni mezzi di allenamento (maggiori distanze totali e ad alta velocità, minore percezione dello sforzo), senza variazioni di frequenza cardiaca. Servono ulteriori ricerche su campioni più ampi per confermare e ampliare i risultati.