Allenare e misurare l'attenzione nel calcio: uno studio pilota
Tirinnanzi Paolo - SPPA Studio di Psicologia e Psicoterapia Arezzo - Psicologo S.S. Arezzo Calcio
Abstract
Studio pilota sull'allenamento e la misurazione dell'attenzione visiva nei calciatori tramite il metodo PowerMens, basato sul biofeedback. 20 calciatori della Primavera 3 della SS Arezzo Calcio, divisi in gruppo sperimentale e controllo, sono stati valutati pre e post training con prove a carico attentivo (semafori Witty SEM) e profilati su funzioni psicobiologiche (GSR e HRV). Risultato chiave: il gruppo sperimentale mostra maggiore capacità di autoregolazione cognitiva ed emotiva, migliore ritorno all'omeostasi dopo il carico attentivo (GSR p=0,001; HRV p=0,017) e tempi migliori nell'attenzione selettiva visiva (p=0,042). Implicazione: l'attenzione è una qualità allenabile e misurabile.
Obiettivo
Esaminare gli effetti, sugli atleti, di attività ad elevata pressione (compiti di attenzione visiva con carico attentivo e cognitivo) e come gli atleti imparino ad autoregolarsi favorendo l'omeostasi corporea a fronte di eventi stressanti.
Metodi
- Campione: 20 calciatori della Primavera 3 (SS Arezzo Calcio), gruppo sperimentale e gruppo controllo.
- Disegno: pre-test, training, post-test.
- Strumenti: prova con Semafori Witty SEM (carico attentivo) e profilazione delle funzioni psicobiologiche (GSR e HRV) con strumentazione Biofeedback; il test prevedeva livello basale, carico attentivo, recupero.
- Metodo PowerMens per l'allenamento dell'attenzione visiva.
- Analisi statistica: t-test per campioni appaiati e indipendenti.
Risultati
- Maggiore capacità di autoregolazione cognitiva ed emotiva nel gruppo sperimentale.
- Migliore ritorno all'omeostasi dopo il carico attentivo: GSR t(9)=4,54, p=0,001; HRV t(9)=2,92, p=0,017.
- Miglioramento dei tempi negli esercizi di attenzione selettiva visiva: t(9)=1,94, p=0,042.
Conclusioni
Il metodo PowerMens riduce significativamente i livelli di stress (in particolare l'arousal) durante compiti di stress attentivo e rende più efficace la fase di recovery, essenziale per ripristinare l'omeostasi. L'attenzione visiva risulta una componente allenabile e misurabile, con ricadute sulla prestazione.