Adattamenti della performance di salto, sprint e sprint ripetuti in giovani calciatori: differenze tra Velocity Based Training e Maximal Strength Training
Indelicato Antonio - Calcio Caldiero Terme - Università degli Studi di Verona
Abstract
Lo studio confronta due metodologie di allenamento della forza - Maximal Strength Training (MST) e Velocity Based Training (VBT) - su 20 giovani calciatori, ipotizzando miglioramenti simili nonostante volumi di lavoro differenti. Dopo 7 settimane, entrambi i gruppi migliorano significativamente salto, sprint e 1RM senza differenze statistiche rilevanti tra loro, pur avendo il VBT comportato volumi (-33%) e tonnellaggi (-62%) nettamente inferiori. Implica che il VBT offre un'efficienza maggiore e un potenziale vantaggio nella gestione della fatica.
Obiettivo
Confrontare MST e VBT verificando se entrambe le metodologie producano miglioramenti simili nella performance fisica, nonostante le prevedibili differenze nei volumi di lavoro.
Metodi
- Campione: 20 calciatori (17,4 ± 0,8 anni), suddivisi randomicamente in due gruppi.
- MST: 4x4 Leg Press; VBT: 2 serie con Velocity Loss 15% allo Squat.
- Protocollo di 7 settimane (2 sedute/sett, MD+2/-2), carichi progressivi (>80% 1RM) e settimana finale di tapering.
- Test: CMJ, salto orizzontale, sprint 10-20-30 m, RSA (test Capanna-Sassi), 1RM.
- Strumentazione: encoder Vitruve, OptoGait, fotocellule Witty-Gate. Analisi: T-Test e ANOVA (α = 0.05).
Risultati
- Nessuna differenza statisticamente rilevante tra i gruppi.
- VBT con volumi e tonnellaggi inferiori rispettivamente del -33% e -62%.
- Entrambi i gruppi migliorano significativamente salto, sprint e 1RM; solo MST mostra differenze nei valori di RSA.
Conclusioni
Entrambi i protocolli producono miglioramenti significativi. Il VBT, pur richiedendo minori volumi, tonnellaggi e tempo, ottiene risultati comparabili, evidenziando maggiore efficienza e potenziale utilità nella gestione della fatica.